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Chiesa dei Santi Cosma e Damiano

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Chiesa dei Santi Cosma e Damiano

ALTOPIANO DEL SOLE

La chiesa Parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano è composta da un’unica navata, coperta da volte a botte di cinque campate, divise da altrettanti archi trasversali poggianti su lesene corinzie. Questi sono delimitati ai fianchi dagli archi delle tre cappelle poste sui lati, e dalla parete cieca dove si aprono le porte laterali, originariamente fonde come le altre, ma poi murate. Le cappelle sono coperte da una volta a botte.

Il raccordo tra la navata e il presbiterio è dato da due segmenti di parete posti in diagonale: da un lato si trovano l’organo e la cantoria in legno della finta marmorizzazione a cassa neoclassica,  mentre dall’altro lato vi era il pulpito (ora vi è la nicchia che racchiude la statua di S. Giovanni Bosco). Al di sotto due porte, una per la sagrestia e l’altra per il campanile e la sagrestia dei confratelli.l presbiterio è basso, rettangolare, coperto da una volta a vela e coro con terminazione orizzontale raccordata con elementi laterali ricurvi.

AFFRESCHI E DIPINTI

La volta a botte presenta i medaglioni della terza, quarta e quinta campata, decorati con affreschi attribuiti a Domenico Quaglia di Loino nel 1740. Essi raffigurano l’Ultima Cena, la Resurrezione, l’Ascenzione. Nel medaglione raffigurante l’Ultima Cena, sul gradino, a destra vi è la seguente iscrizione:  “DOM.us  QUALES, DE LAINO COM, SI PINXIT 1740 .”

I medaglioni della prima e della seconda campata presentano affreschi raffiguranti S. Rocco e S.Antonio protettore degli animali, affrescato da Stefano Salvetti da Breno.
Nelle unghie della volta sono altri medaglioni con angeli degli stessi autori. La volta del presbiterio reca al centro il “Trionfo dei Santi Cosma e Damiano” , nei pennacchi e nelle lunette “4 Evangelisti” e le “Virtù Cardinali”*, in monocromo, opere del soverese Domenico Voltolini da Lovere detto Nasino. L’esecuzione di queste opere risale al 1732/33, assieme al “Martirio dei Santi Patroni” affrescato nella lunetta del coro fiancheggiato da due angeli in monocromo (tali lavori vennero pagati 388 Lire).

Sulla controfacciata sopra alla bussola di stile neoclassico, vi è un affresco raffigurante “Adorazione dei Magi” opera del brenese Stefano Salvetti.
Nella prima cappella del lato sud vi è un modesto altare dedicato a S.Eurosia. La statua conservata nell’urna raffigura S. Eurosia, ad opera del tirolese Alois Koster, eseguita nel 1877 e donata dai minatori che lavoravano in Sardegna. Durante i restauri del 1992 tale altare fu terminato con le parti che mancavano ( colonne, timpano,…).  A fianco è collocata una tela con raffigurato il “ Matrimonio mistico di S.Caterina, S.Carlo, S. Lucia e S.Luigi” , eseguita alla fine del XVII o inizio XVIII secolo.
Sulla parete di lato un affresco rappresenta S. Angela Merici, opera del pittor Olini.

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