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Malegno

Malegno

Malegno si trova sopra una bassa conoide alluvionale all’ingresso della Valle di Lozio. E’ bagnato dalle acque del torrente Lanico, la cui energia è stata all’origine della lavorazione del ferro, attività che per moltissimi secoli ha improntato l’economia e la vita di Malegno.

A pochi metri dal ponte che collega a Cividate Camuno, sorge una delle istituzioni più antiche di Malegno: un ospizio per viandanti, oggi chiamato Ospedale degli Esposti della Valle che opera nel settore socio – educativo e riabilitativo.

I monumenti storico – artistici di maggiore interesse sono le tre chiese cittadine, due delle quali risalgono al periodo medioevale. La chiesa parrocchiale è dedicata a Sant’Andrea apostolo e all’interno sono conservate gli altari marmorei di particolare pregio e la pala dell’altare di San Carlo

A Malegno si può anche visitare la Parrocchiale vecchia, originaria del XII secolo, i cui affreschi, oggi purtroppo frammentari, ricoprono quasi interamente la parete e raffigurano San Cristoforo, due Santi, una Madonna con Bambino e Angeli, e quattro scene di vita del Beato Simonino.

A Malegno si può anche visitare la Parrocchiale vecchia, originaria del XII secolo, i cui affreschi, oggi purtroppo frammentari, ricoprono quasi interamente la parete e raffigurano San Cristoforo, due Santi, una Madonna con Bambino e Angeli, e quattro scene di vita del Beato Simonino.

In riva all’Oglio troviamo inoltre Santa Maria al Ponte (o dell’Ospedale), una chiesetta storica, originariamente utilizzata come convento benedettino, divenuta poi, tra il XIII e il XV secolo, un luogo di accoglienza per i viandanti, mercanti e malati. Oggi questa chiesetta viene ricordata perché è l’unico esempio in Valle Camonica della testimonianza architettonica della congregazione degli Umiliati.

Degno di nota, è anche il Museo “Le Fudine”, sorto nel  1998 con l’intento di conservare e presentare al pubblico le fucine di via S. Antonio, uno dei più interessanti monumenti di archeologia industriale della Valle Camonica.

Malegno è diventata famosa anche per la celeberrima corsa automobilistica di rally, la Malegno – Borno, iniziata nel 1964, quando, il 23 agosto, un centinaio di piloti si presentarono al via della prima edizione di quella che poi sarebbe divenuta una “classica” di grande prestigio, 9 chilometri di pura adrenalina.

A Malegno è possibile ammirare un «Wall in art», un muro dipinto nell’ambito del progetto del Distretto culturale di Vallecamonica, ideato per portare l’arte nei piccoli centri del territorio mettendola alla portata di tutti. Lo sfondo è quello di piazza padre Zaccaria Casari, in pieno centro storico, l’artista che ha prestato idee e colori è Gonzalo Borondo, spagnolo che dal 2007 dipinge nello spazio pubblico, spinto dalla volontà di confrontarsi con una dimensione collettiva e di esplorare la relazione complessa tra arte e pubblico. 

Malegno inoltre si trova alla fine della terza tappa della famosa Via Valeriana, un cammino di 9 tappe che si sviluppa per 140 km lungo il Lago d’Iseo e la Valle Camonica,  partendo da Pilzone e arrivando al Passo del Tonale. 

Sui monti di Malegno sono presenti altri sentieri da percorrere, sistemati e messi in sicurezza negli ultimi anni, adatti anche alle famiglie.

Informazioni

Altitudine
364 m.
Estensione
6,89 km quadrati
Numero abitanti
2003